domenica 22 gennaio 2012

Paterno

Joseph Vincent Paterno, leggendario ex head coach di Penn State, è morto al Mount Nittany Medical Center all'età di 85. Indipendentemente dai recenti scandali che hanno messo in ombra la figura di JoePa e del programma, ci lascia uno dei più grandi bersonaggi della storia del college football. Nato nel 1926 a Brooklyn, Paterno era diventato head coach Penn State nel 1966, tenendo ininterrottamente la posizione fino al licenziamento di questa stagione. Un laureato della Brown University,  dove giocò anche come quarterback e defensive back, Paterno ha chiuso la sua carriera in questo 2011 con un record di 409-136-3 guidando 23 top-10 teams, 5 teams imbattuti e vincendo 2 national championships, nel 1982 e nel 1986. Ha guidato i Nittany Lions verso la nuova era, quella cominciata con l'ingresso nella Big Ten nel 1993. Ci lascia un grande coach. I suoi detrattori potranno giudicare male il fatto che sia rimasto così tanto tempo, con così tanto potere, nel programma. Altri ancora giudicavano da tempo il suo football, basato sul running game e sulla defense, come superato. Ma la leggenda di Paterno va oltre i risultati, pur ottimi. Paterno è l'uomo che ha trasformato la Pennsylvania State University da piccola università locale in uno dei programmi più famosi della nazione. Quando Paterno divenne head coach di Penn State, molti fans ancora confondevano i Nittany Lions con Penn, la Ivy League school di Philadelphia. E se guardiamo a tutti gli alteti diventati pro, agli All-Americans, ai dottori e agli avvocati e a tutti gli studenti laureati prodotti durante la sua gestione, come ha notato uno dei suoi figli più famosi, l'ex running back degli Steelers, Franco Harris, non possiamo nascondere la leggenda di Paterno. Paterno ha allenato 78 first-team All-Americans, il running back John Cappelletti, vincitore dell'Heisman Trophy nel 1973 ed i linebackers LaVar Arrington e Paul Posluszny, vincitori del Butkus Award nel 1999 e nel 2005. Ben 350 giocatori allenati dal coach sono arrivati nella NFL. Paterno era considerato finito già nel periodo 2003-04, quando il programma perse 16 su 23 games. Ma l'head coach ne venne fuori riportando Penn State ad alti livelli nel 2005, finendo 11-1 ed allontanando le voci di un prepensionamento. Soprattutto, come detto, Paterno è stato uno dei primi head coaches ad introdurre il concetto di portare di pari passo la carriera nel football con un alto livello di educazione accademica. All'epoca in cui Paterno divenne head coach,  la ricerca del successo accademico non era la priorità per la maggior parte degli altri head coaches del Paese. Ma Paterno arrivò con una idea diversa, quello del "Grande Esperimento," come lo definì parlando a Bill Conlin del Philadelphia Daily News nel 1967. Era l'idea di creare un programma vincente nel football, fatto da atleti altrettanto bravi sui banchi dell'università. Dati del 2007 riportavano che i giocatori di Penn State avevano una percentuale di laureati del 74 percento, 19 punti oltre la media nazionale. I record vanno e vengono, ma la leggenda resta.

Nessun commento:

Posta un commento