Coordinator
domenica 28 aprile 2013
The Ryan Mallet effect
E' quello che John Clayton di ESPN.com ha definito effetto Mallet. E' la tendenza di teams vincenti a scegliere al draft con terze o quarte scelte dei quarterbacks una volta considerati first-rounders. E mentre il futuro dell'ex quarterback di USC, Matt Barkley, potrebbe essere diverso, non così sembra per gli altri. Un top-three pick del draft 2012, convinto dall'head coach Lane Kiffin a restare a USC per la sua stagione da senior con prospettive di Heisman Trophy e national championship, Barkley è finito scelto al quarto giro in questo draft 2013, dopo una stagione che i
Trojans hanno finito appena sul 7-6. Tuttavia, pur lasciando disorientati alcuni, a causa delle sue caratteristiche ritenute diverse rispetto a quelle richieste ad un quarterback nel sistema di Chip Kelly, neo head coach di Philadelphia, Barkley potrebbe avere futuro con gli Eagles. Prima di tutto, Philadelphia ha tradato apposta per prenderlo. Poi ci sono gli altri quarterbacks a roster, con Michael Vick che ha ad oggi un solo anno di contratto e con Nick Foles che non è stato draftato da Kelly ma dal precedente regime. Diversa è la situazione di Ryan Nassib. L'ex quarterback di Syracuse era pronosticato come il prossimo starter di Buffalo, dove c'è il suo ex head coach, Doug Marrone. Invece, i Bills hanno optato per EJ Manuel. E così Nassib si trova nello scomodo ruolo di backup di Eli Manning ai Giants, che comunque hanno scambiato le scelte al quarto giro e ceduto la sesta scelta agli Arizona Cardinals per prendere il quarterback da Syracuse, 3,891 yards e 28 touchdowns con almeno 300 yards lanciate in 6 games la scorsa stagione. Landry Jones ha speranze di crescere come backup di Ben
Roethlisberger a Pittsburgh, ma in questo momento è anche dietro Bruce Gradkowski. Una situazione diversa rispetto a quella che alcuni analisti pensavano per lui prima del draft. Intanto, trovano casa altri due quarterbacks non draftati: Tyler Bray da Tennessee ha firmato con i Kansas City Chiefs, mentre Jordan Rodgers, 2,539 yards, 15 touchdowns e 5 INTs la scorsa stagione con Vanderbilt, fratello di Aaron Rodgers dei Packers, ha firmato con i Jacksonville Jaguars.
venerdì 26 aprile 2013
I Bills predono un QB nel primo round one, e draftano Manuel
Di tutte le scelte del primo giro del draft 2013, quella che forse ha sorpreso di più è stata la chiamata di Buffalo, con i Bills che hanno cercato di tappare la loro più grande falla draftando il quarterback di Florida State, EJ Manuel, con la 16° scelta totale. Il rookie head coach Doug Marrone ed il general manager Buddy Nix hanno fatto di Manuel il primo quarterback preso in questo draft. Per fare questo, i Bills sono scesi di otto scelte dopo una trade con i
St. Louis Rams per predere quella che sperano essere una soluzione a lungo termine nella posizione di quarterback. In questo modo Buffalo ha anche guadagnato ulteriori scelte nel secondo e settimo giro da St. Louis.
Manuel ha un record di 25-6 con Florida State come starter in tre stagioni. Ha
completato il 66.9 per cento dei suoi passes per 47 touchdowns con 28 INTs. A questi numeri va aggiunto un record di 4-0 nei bowl games giocati con i Seminoles. I Bills hanno una lunga tradizione di pessime scelte al draft nella posizione -- J.P. Losman, Trent Edwards -- o di veterani deludenti -- Ryan Fitzpatrick -- e quindi sperano di aver cambiato direzione con Manuel. Sarà davvero l'ex Florida State la risposta giusta? Prima del draft, Geno Smith di West Virginia e Matt Barkley di USC erano più considerati di lui, quindi ci sarà pressione sopra i Bills e sopra Manuel e continui paragoni con le carriere che gli altri quarterback di questo draft faranno.
Soprattutto, ad aggiungere pressione su Buffalo sarà il fatto che i Bills hanno bypassato il quarterback di Syracuse, Ryan Nassib, che aveva giocato per Marrone al college. Forse Marrone non si fida totalmente di Nassib come quarterback NFL? Oppure ha voluto evitare che Nassib arrivasse a Buffalo sotto una pressione ancora maggiore rispetto ad un qualunque altro quarterback, proprio per il fatto di conoscere il sistema dell'head coach? O, ancora, forse Marrone ritiene Manuel semplicemente più forte? Fatto è che Manuel competerà nel training camp con i veterani Kevin Kolb e Tarvaris Jackson. I Bills potrebbero avere una o due stagioni da Kolb e Jackson aspettando che Manuel maturi.
martedì 2 aprile 2013
A.A.A. Cercasi quarterback disperatamente
Comincia la free agency e comincia il turbinio di quarterbacks. ESPN.com riporta la notizia che i Buffalo Bills faranno sostenere un workout privato a Matt Barkley di USC. A questo si aggiunge la notizia di Joe Buscaglia di WGR 550, per il quale i Bills testeranno in forma privata anche un altro quarterback, Ryan Nassib di Syracuse. Queste notizie arrivano pochi giorni dopo che Buffalo ha raggiunto un accordo per due stagioni da $13 milioni con il veterano Kevin Kolb il quale, dato il denaro investito, sarà la prima scelta per il ruolo di starter nel 2013. Proveniente dai Cardinals, in 15 games giocati in Arizona dal 2011 Kolb ha avuto alti e bassi ed è stato sackato ben 57 volte, con una media di 3.8
sacks per game. La linea dei Bills dovrà impegnarsi a far meglio. Poco dopo l'affare Kolb, ecco che i Raiders annunciano l'acquisto del quarterback Matt Flynn dai Seattle Seahawks in cambio di una quinta scelta del draft 2014 e di un'altra da definire in quello 2015. I Raiders sono in ricostruzione ed hanno deciso di affidarsi al 27-enne ex backup dei Packers, team dove lavorava l'attuale general manager di Oakland, Reggie McKenzie. La mossa fa presupporre che i Raiders non siano totalmente convinti del quarterback Terrelle Pryor. Ed apre le porte all'uscita di Carson Palmer. Secondo la stampa americana il piano A dei Raiders era quello di ristrutturare il contratto di Palmer. Ma dopo che il quarterback ha rifiutato di scendere da $13 milioni a $10 milioni, Oakland ha cambiato prospettive. Ora per Palmer si apre una possibilità da $8 milioni con i Cardinals.
Se Arizona completerà la trade per Palmer, sarà il quinto movimento in poche settimane nella posizione di quarterback per i Cardinals, dopo il rilascio di Kolb, la firma di Drew Stanton e di Brian Hoyer ed il taglio dell'altro quarterback, John Skelton, che è partito titolare in 17 games per il team nelle ultime tre stagioni. Da parte loro, i Cleveland Browns hanno tradato il backup quarterback Colt McCoy, diventato superfluo dopo la firma del veterano Jason Campbell come nuovo No. 2 quarterback, ed una sesta scelta ai San Francisco 49ers in cambio di una quinta e di una settima scelta. Nella Bay Area, McCoy competera con Scott Tolzien per la posizione di backup di Colin Kaepernick. Il quarterback Luke McCown ha invece firmato per una stagione con i Saints.
sabato 9 marzo 2013
Quante chances?
Con l'esplosione dei vari Robert Griffin III, Russell Wilson e Colin Kaepernick, una nuova era sembra aprirsi per la posizione di quarterback. Non più puri pocket passers, ma giocatori in grado di guadagnare yards, sia con il braccio che con le gambe. Con l'approssimarsi del draft, aumenta nei media il lavoro di scouting della classe 2013. Indipendentemente dai prospetti in grado di ripetere le prestazioni dei sopra menzionati quarterbacks, c'è un team che potrebbe averne uno già in casa. E Terrelle Pryor sta soltanto aspettando che i Raiders diano lui una possibilità per dimostrare il livello di sviluppo raggiunto. L'occasione arriverà questa offseason. Il general manager dei Raiders, Reggie McKenzie, ha infatti recentemente detto che Pryor avrà la sua possibilità per competere per il posto da titolare con Carson Palmer, il 33enne quarterback cui il team dovrà pagare $13 milioni la prossima stagione. Pryor -- che ha lavorato con tre quarterback coaches come Craig Austin, George Whitfield e Steve Clarkson per migliorare il suo equilibrio quando arretra per lanciare -- non aspettava altro. A parte qualche comparsata, la prima vera partita di Pryor nella scorsa stagione è stato il final game giocato a San Diego al posto dell'infortunato
Palmer. In quella occasione, Pryor è stato 13-28 per 150 yards, con 2 touchdowns e 1 INT nella sconfitta 24-21 subita ad opera dei Chargers. Correndo anche per 49 yards ed 1 touchdown Pryor ha confermato di essere in grado di rendersi pericoloso muovendo i piedi. Ma sarà in grado di elevarsi al ruolo di starter permanente? Non che il giocatore non abbia qualità. Come sottolineato dall'head coach dei Raiders, Dennis
Allen, Pryor ha velocità da wide receiver, fisico da tight end ed un buon braccio. Sarà in grado di traslare queste qualità in campo ed utilizzarle con continuità? E' ancora presto per dirlo ma intanto gli allenamenti della offseason e dei minicamps potranno aiutare Allen ed il nuovo offensive coordinator Greg Olson a capire quello che possono aspettarsi da Pryor.
sabato 16 febbraio 2013
Cameron di nuovo in pista
L'aver perso il posto quasi a fine stagione con un team, i Ravens, che senza di lui sono volati fino a vincere il Super Bowl non ha danneggiato più di tanto Cam Cameron, ex offensive coordinator di Baltimore. L'head coach di LSU, Les Miles, ha subito approfittato della situazione firmando Cameron che sostituirà Greg Studrawa, offensive coordinator dei Tigers nelle scorse due stagioni, che tornerà al suo vecchio posto di offensive line coach mentre il quarterbacks coach Steve Kragthorpe, offensive coordinator fino alla diagnosi del Parkinson prima della stagione 2011, troverà posto in un ruolo amministrativo nello staff. Prima di perdere il posto in questa stagione, Cameron aveva un résumé di tutto rispetto. Come offensive coordinator, Cameron è stato per cinque stagioni alla guida della potente offense dei San Diego Chargers fra il 2002 ed il 2006, sviluppando giocatori come Drew Brees, LaDainian Tomlinson e Antonio Gates in uno dei più prolifici attacchi della storia recente della NFL. Conosciuto come un quarterback guru, Cameron è considerato l'uomo che ha dato un incredibile aiuto allo sviluppo di Brees e Philip Rivers, di Joe Flacco e di Gus Frerotte, condotto alla sua unica convocazione al Pro Bowl nel 1997 quando era in forza agli Washington Redskins. Oltre a questi quarterbacks nella NFL, Cameron ha lavorato anche con Elvis Grbac e Todd Collins durante i suoi primi anni come coach a Michigan. Meno buoni i suoi stints come head coach, con un 18-37 in cinque stagioni a Indiana -- dove comunque ha aiutato lo sviluppo del quarterback, poi futuro wide receiver NFL, Antwaan Randle El -- e con i Dolphins, licenziato dopo un record di 1-15. Cameron avrà il compito di rivitalizzare il quarterback di LSU, Zach Mettenberger, uscito forte sul finire della regular season 2012 ma sconfitto nel Chick-fil-A Bowl da Clemson. Per Mettenberger si tratterà di adattarsi al 5° offensive
coordinator in cinque stagioni. Nel roster anche pocket passers come Stephen Rivers -- fratello di Philip -- e Hayden Rettig o dual-threat quarterbacks come Brandon Bolden e Anthony Jennings. Cameron ama andare sul profondo e a LSU ritorna tutto il receiving corps back eccetto Russell Shepard. Proveniente dalla Air Coryell/Norv Turner offense, Cameron ha anche seguito strade diverse come ad Indiana, quando si è adattato ad una pro style con qualcosa della option, come sottolineato da Chris Brown of Smart Football. I Tigers sono finiti 10° nella SEC in total offense in questa stagione.
mercoledì 16 gennaio 2013
Quel che McCoy può portare
Fox Sports ha riportato in questi giorni la notizia secondo la quale Arizona voleva intervistare una seconda volta l'offensive coordinator di Denver, Mike McCoy, per la posizione di head coach. I Cardinals sono arrivati tardi. Come riportato per primo da Adam Schefter di ESPN, McCoy è il nuovo head coach dei San Diego Chargers. Uno dei nomi più hot in queste settimane McCoy, oltre che da Arizona, era già stato intervistato da Philadelphia e Chicago. Anche i Jaguars avevano previsto un incontro con il 40enne coordinator, che nella scorsa stagione era stato contattato dai Dolphins prima di essere superato nelle preferenze da Joe Philbin, ex offensive coordinator dei Packers. McCoy ha dimostrato la sua poliedricità con i sistemi offensivi NFL lavorando bene con Tim Tebow -- e prima ancora con un altro tipo di quarterback come Kyle Orton -- quarterback di una read-option offense run e replicando il successo con un sistema completamente diverso come quello utilizzato da Denver in questa stagione con Peyton Manning come quarterback. McCoy è l'offensive coordinator dei Broncos dal 2009. Dunque la scelta del nuovo general manager Tom Telesco per sostituire
Norv Turner, licenziato insieme all'ex GM A.J. Smith lo scorso 31 dicembre, dopo che i Chargers hanno concluso la stagione 7-9, è ricaduta su McCoy. In California, McCoy troverà una squadra da sistemare e non da ricostruire ed avrà a sua disposizione un talento come Philip Rivers nella posizione di quarterback. I Chargers non utilizzeranno la spread-option mentre potremmo vedere alcune tracce utilizzate da Manning ad Indianapolis e poi con i Broncos. L'offensive coordinator Mike McCoy ha infatti 'ascoltato' quello che Manning aveva da dire sulla offense ed ha riportato alcuni concetti visti a Indianapolis con l'ex Colt. La stessa offense potrebbe essere ricalcata per Rivers. In questo sistema, la offense parte dall'utilizzo di un numero limitato di formazioni -- specialmente con tre
wide receivers ed un tight end, o con due wide receivers e due tight ends -- al fine di limitare le risposte possibili da parte della defense e rendere più facile al quarterback il compito di leggere i punti deboli della difesa sia in situazione normale che di
no-huddle. E' una offense simile a quella installata da Tom Moore durante il periodo trascorso come offensive coordinator dei Colts. In questa offense, un ruolo chiave lo ha il tight-end che a Denver, guarda caso, era un ex Colt, Jacob Tamme. Antonio Gates e Randy McMichael potrebbero svolgere questa funzione a San Diego. Uno dei play Denver maggiormente utilizzati a Denver è quello denominato "Dig" nel quale ci sono due receivers, all'interno di un allineamento 2x2 -- cioè con due ricevitori da un lato e due dall'altro -- che corrono la loro traccia nella stessa direzione, soltanto a due livelli diversi di profondità, dando così al quarterback due bersagli, uno sul medio ed uno sul profondo. I ricevitori dall'altra parte del pallone, sinao essi un receiver ed un tight end o due wide receivers, corrono per la profondità.
martedì 1 gennaio 2013
Lunedì nero
Lunedì nero doveva essere e lunedì nero è stato. Al termine di una delle più convulse giornata nella memoria recente della NFL, una messe di GM ed head coaches sono caduti. Al via della stagione 2013, Bears, Bills, Cardinals, Browns, Chargers, Chiefs e Eagles, si presenteranno con nuovi head coach sulle proprie sidelines. Potrebbero seguire i Jaguars, che hanno allontanato il general manager Gene Smith, mentre i Jets confermano il proprio head coach ma lasciano andare il general manager Mike Tannenbaum. Gli Arizona Cardinals hanno licenziato Ken Whisenhunt dopo sei stagioni nelle quali il coach ha postato un record di 45-51, 4-2 nei playoffs, portando la franchigia ad un Super Bowl . Il rimanente anno di contratto da $5.5 milioni non è stato sufficiente a salvare Whisenhunt dall'operazione di pulizia portata avanti dal presidente Michael Bidwill, figlio dell'owner Bill Bidwill, che dopo aver visto il team partire 4-0 e finire 5-11 perdendo 11 degli ultimi 12 games ha licenziato anche il general manager Rod Graves. Con loro sono stati licenziati anche l'assistant head coach/offensive line coach Russ Grimm,
l'offensive coordinator Mike Miller, l'offensive quality control coach Chad
Grimm, il quarterbacks coach John McNulty, il wide receivers coach Frank
Reich ed il running backs coach Tommie Robinson. Il tight ends coach Freddie
Kitchens è stato l'unico offensive coach a non venire licenziato. Michael Bidwill ha dichiarato di aver già contattato Andy Reid, appena licenziato dai Philadelphia Eagles, e l'offensive coordinator dei Denver Broncos, Mike McCoy, per la possibile successione. Anche il defensive coordinator Ray Hortoni è un candidato per il lavoro.
Whisenhunt è intanto fra i nomi dai quali dovrà uscire il nuovo head coach dei San Diego Chargers, secondo quanto riportato dal San Diego Union-Tribune. Chargers che hanno licenziato coach Norv Turner, un nrecord totale in carriera di 114-122-1, 56-40 con i Chargers ma appena 24-24 nelle ultime due stagioni ed il general manager A.J. Smith. Il calo delle ultime stagioni ha fatto balenare nella mente del team president Dean Spanos l'idea del licenziamento. Secondo NFL Network, San Diego sarebbe interessata anche all'offensive coordinator dei Colts, Bruce Arians, come possibile successore di Turner. Per quanto riguarda gli Eagles, secondo Howard Eskin di FOX 29 e WIP radio, l'owner Jeffrey Lurie avrebbe cinque nomi nella sua lista iniziale di sostituti di Reid: l'head coach di Penn State Bill O’Brien, l'offensive coordinator
dei Falcons Dirk Koetter, l'offensive coordinator dei 49ers Greg Roman, l'offensive
coordinator dei Colts Bruce Arians e l'head coach di Oregon Chip Kelly. Chiaramente gli Eagles dovranno aggiungere almeno un altro coach per venire incontro alla Rooney Rule sulle minoranze. A Lovie Smith è costato caro il fatto che i Bears abbiano mancato i playoffs per la quinta volta in sei stagioni, nonostante una partenza 7-1 ad inizio stagione. Chicago ha già chiesto il permesso per intervistare come candidati l'offensive coordinator dei Broncos, Mike McCoy e l'offensive coordinator dei Tampa Bay Buccaneers, Mike Sullivan. Secondo Adam Schefter di ESPN, Cleveland Browns e Buffalo Bills avrebbero giò organizzato un'intervista con l'head coach di Syracuse, Doug Marrone, ex offensive coordinator dei New Orleans Saints. A Cleveland, coach Pat Shurmur è stato licenziato dopo un record di 9-23 in due stagioni con i Browns. A Shurmur non è stata quindi lasciata l'attenuante di aver allenato un roster fra i più giovani dell NFL, anzi è stato licenziato anche il general manager Tom Heckert, nonostante alcuni buoni pezzi draftati come il cornerback Joe Haden, la safety T.J. Ward, il defensive tackle Phil Taylor, il defensive end Jabaal Sheard ed il running back Trent Richardson, oltre al quarterback Brandon Weeden, più una scelta di Mike Holmgren, sul quale le valutazioni sono sospese. Il nuovo owner Jimmy Haslam ed il CEO Joe Banner non hanno escluso nessuna possibilità per quanto riguarda il nome del nuovo head coach, quindi oltre Marrone sono ancora considerati in corsa l'offensive coordinator dei Patriots, Josh McDaniels; l'offensive
coordinator dei 49ers, Greg Roman; l'offensive coordinator dei Colts, Bruce Arians; l'offensive coordinator dei Broncos, Mike McCoy; l'offensive coordinator dei Falcons, Dirk
Koetter; l'offensive coordinator dei Bengals, Jay Gruden; l'offensive
coordinator dei Redskins, Kyle Shanahan; il defensive coordinator dei Jaguars, Mel Tucker ed il defensive coordinator dei bengals, Mike Zimmer. Cambio anche a Buffalo, dove il CEO Russ Brandon e l'owner Ralph Wilson hanno licenziato il coach Chan Gailey, mentre resta in sospeso la posizione del general manager Buddy Nix. Gailey lascia con un record di 16-32 in tre stagioni. I Kansas City Chiefs licenziano coach Romeo Crennel dopo una sola stagione, chiusa sul 2-14 , mentre dovrebbe restare il
general manager Scott Pioli. Secondo quanto riportato da Adam Schefter, l'owner Clark Hunt guiderà la ricerca del nuovo coach e soltanto dopo Hunt ed il nuovo coach decideranno il futuro di Pioli.
I Chiefs hanno già ricevuto dagli Atlanta Falcons il permesso di intervistare l'offensive
coordinator Dirk Koetter. Se Pioli dovesse rimanere, si fanno i nomi del coach di Iowa, Kirk Ferentz e dell'ex assistant coach di New England ed attuale coach di Penn State, Bill O’Brien.
Iscriviti a:
Post (Atom)






