giovedì 8 marzo 2012

Non senso

Secondo Adam Schefter di ESPN, dirigenti dei Denver Broncos hanno parlato con rappresentanti di Peyton Manning. Secondo l'analista della ESPN, Trent Dilfer, Denver, insieme con Arizona, sarebbe il team più giusto per Manning. Ma Denver ha già un quarterback. Dopo la scorsa stagione, i Broncos hanno detto che Tim Tebow entrerà nel training camp come starter. Firmare Manning vorrebbe dire abbandonare l'idea Tebow. Certamente l'arrivo di Manning non provocherebbe problemi nel locker room e nemmeno fra i fans, ma avrebbe senso? Per Manning andare a Denver significherebbe giocare per un head coach come John Fox che ama i veterani e con un team dal forte running game e con buoni wide receivers a supportarlo. Ma Fox dovrebbe cambiare qualcosa. Per primo, il fatto che Manning ha sempre goduto di una certa libertà nella offense dei Colts per cambiare gli schemi sulla linea di scrimmage. Sarebbe disposto Fox a rinunciare ad alcune sue prerogative per dare libertà a Manning? O Manning si adatterebbe a prendere ordini ed eseguire e basta? E poi, anocra, c'è Tebow. Forse nell'organizzazione dei Broncos esiste l'idea che Denver sia arrivata ai playoff la scorsa stagione grazie al fatto di giocare in una division debole. Una retrocessione ad un record perdente nel 2012 non sarebbe quindi fuori questione. Ma, allora, se non si ha fiducia in Tebow, vale la pena tenerlo in roster? Non sarebbe il caso di tradarlo, acquisire scelte al draft e prendere un Ryan Tannehill da Texas A&M per farlo crescere dietro Manning? Ma i Broncos sarebbero pronti a cedere Tebow dopo tutta la Tebowmania scoppiata nella scorsa stagione? Di certo in una città difficilmente possono coesistere due sceriffi.

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