martedì 5 novembre 2013

Aaron Rodgers fuori per probabili tre settimane

Aaron Rodgers potrebbe restar fuori tre settimane dopo gli iniziali tests seguenti l'infortunio che ha costretto il quarterback dei Green Bay Packers a lasciare il campo durante l'ultimo Monday night, perso 27-20 contro i Chicago Bears. Green Bay (5-3) è ora stata raggiunta da Chicago e dai Detroit Lions al top della NFC North. L'infortunio di Rodgers si aggiunge agli altrettanto pesanti problemi fisici occorsi in stagione al Pro Bowl linebacker Clay Matthews, al wide receiver Randall Cobb ed al tight end Jermichael Finley. Riuscirà Green Bay a sopravvivere senza Rodgers? Difficile dirlo. I Packers dovrebbero prendere spunto dai Pittsburgh Steelers del 1976 e dai New York Giants del 1990, entrambe le squadre senza il loro starting quarterback per lunghi periodi della stagione ma antrambe abili a raggiungere il Super Bowl. Ora, il backup quarterback Seneca Wallace, che non ha vinto un game come starter dal 3 ottobre del 2010, quando portò i Cleveland Browns ad imporsi contro i Cincinnati Bengals, ha dimostrato di essere arrugginito, finendo il game con un 11-19 per 114 yards, con 1 INT e 0 touchdowns. Ma il suo record di 6-15 come starter è stato fatto alla guida di team certamente peggiori dei pur problematici Packers del 2013. Senza Rodgers, i Packers possono infatti ancora contare su un un running game che vede Eddy Lacy come uno dei migliori corridori della NFL da quando è tornato nello Week 5 dopo la commozione cerebrale che lo aveva tenuto fuori fino ad allora. Certamente la offense potrebbe diventare più prevedibile con Wallace, dato che le defense avversarie daranno meno credito all'ex Browns, nel caso in cui questi venisse confermato come quarterback. Inoltre, i prossimi tre avversari dei Packers, cioè Philadelphia Eagles, New York Giants e Minnesota Vikings, non sono così malleabili come invece il loro record totale di 7-18 potrebbe far credere. A parte i Vikings, infatti, sia Eagles che Giants sembrano in crescita. La buona notizia per Green Bay è che due di questi tre games saranno giocati al Lambeau Field.

domenica 3 novembre 2013

Chip Kelly, Pat Shurmur e la offense degli Eagles...

La stagione 2013 era cominciata bene per la offense dei Philadelphia Eagles, il secondo team nella storia NFL a raggiungere 1,000 o più passing yards e 750 o più rushing yards nei primi quattro games della stagione. Ma da quel punto in poi, la offense di Chip Kelly, che doveva 'spaccare' la NFL, ha avuto diversi problemi. Gli Eagles hanno avuto 25 possessi offensivi negli ultimi due games, contro Dallas e New York Giants. Il risultato? Gli Eagles non sono riusciti a segnare neanche un offensive touchdown ed hanno prodotto una media di meno di 4 yards per offensive play in entrambi i games. Di chi la colpa, dei coaches o dei giocatori? La risposta sta nel mezzo. L'infortunio a Michael Vick ha privato Kelly del miglior quarterback a roster per correre il proprio sistema. Tuttavia, l'offensive coordinator Pat Shurmur ha dichiarato che i problemi della offense non sono imputabili alla sola assenza di Vick. Certamente il running back LeSean McCoy è riuscito a correre 116 yards contro Tampa con Nick Foles come quarterback. Ma era contro Tampa...contro i Giants, ad esempio, McCoy ha messo insieme soltanto 48 yards in 15 portate. In quattro degli ultimi cinque games, McCoy ha prodotto meno di 80 rushing yards. Questo running game non aiuta il passing game. La linea dovrebbe bloccare meglio. Dopo otto partite, gli Eagles sono 3-5 e, nelle ultime due sconfitte, la offense ha prodotto una media di 239 total yards e 5.0 points per game, a confronto con le 449.8 yards e 27.7 punti di media segnati nelle prime sei weeks della stagione. Tutti e tre i quarterbacks a roster, Vick, Foles ed il rookie Matt Barkley, si sono alternati sotto il centro e questo ha prodotto instabilità. Ma secondo la stampa americana, anche Kelly ha commesso alcuni errori. Lanciare ripetutamente in situazioni di goal-to-go o sprecare timeouts quando non necessario o non aggiustare il game plan  a metà partita sono alcune fra le leggerezze commesse da Kelly. Contro Dallas, Kelly ha optato per un field goal da 60-yard mentre, nell'ultima partita contro i Giants, ha scelto di giocare un quarto-e-10 con Barkley come quarterback invece di provare un calcio da 50-yard. Tutti questi problemi nella offense sono colpa degli infortuni a quarterback e delle sbagliate esecuzioni dei plays da parte dei giocatori oppure Kelly non ha ancora capito che non ha a disposizione un quarterback e dei giocatori per correre la sua offense nella NFL? Addossare la colpa a Kelly è sin troppo facile. Certamente, come ricordato, Kelly ha commesso delle leggerezze. Ma è sempre un rookie head coach. Se non ci fossero stati gli infortuni a Vick, la offense avrebbe avuto quella continuità che è mancata. Kelly ha ereditato una situazione, a livello di personale, lontana dal suo ideale sistema. La sua up-tempo, hurry-up offense non è interamente sostenibile dal 53-man roster degli Eagles.Se non si vuole gridare al prossimo Bo Pelini o Steve Spurrier, bisogna mettere Kelly nelle condizioni migliori per correre la sua offense, che è anche il motivo per il quale è stato ingaggiato. Kelly non sembra un coach alla Don Shula, capace di alterare il proprio game plan in base al talento a disposizione nel roster, ma il sistema di Kelly può ancora funzionare a livello pro, con un roster adatto. La offense mostrata dagli Eagles negli ultimi due games ha purtroppo visto Foles come largamente responsabile della scarsa produzione. La stagione non è ancora finita e le somme non possono essere già tirate a questo punto. E certamente Kelly ha diritto ad almeno un altro paio di stagioni, nelle quali aggiustare il roster, prima che un giudizio sulla sua esperienza in NFL possa essere tracciato.

giovedì 24 ottobre 2013

Sam Bradford, Brett Favre e i Rams...

Per molti, il quarterback è la posizione più importante nel football. Di solito non si vince senza un buon starting quarterback. Questa stagione, molti teams hanno visto come è difficile vincere anche senza un buon backup. Infortuni e decisioni rischiose su come assemblare i roster hanno portato molte squadre a cercare nuovi quarterbacks, durante la stagione, al di fuori delle proprie organizzazioni. Nonostante i rischi che le nuove offenses ed i sacks portano alla salute dei passers, ben 14 teams hanno iniziato la stagione con soltanto 2 quarterbacks fra i 53 uomini a roster. E ben 15 teams hanno deciso di risparmiare andando con backups che avevano 2 o meno vittorie nel proprio carniere. Gli infortuni stanno mettendo a dura prova queste scelte. I Buffalo Bills hanno aperto la stagione con due rookies, EJ Manuel e Jeff Tuel, come unici quarterbacks nel roster. Manuel si è infortunato al ginocchio e Tuel, un undrafted rookie, ha dimostrato di non essere ancora pronto. Così i Bills sono stati costretti ad aggiungere Thad Lewis dalla practice squad e, poi, a firmare anche Matt Flynn come valvola di sicurezza. I New York Jets, con l'infortunio a Mark Sanchez e con il rookie Geno Smith come starter, sono dovuti ricorrere al veterano David Garrard. Jay Cutler a Chicago, Michael Vick e Nick Foles a Philadelphia sono stati altri casi recenti di quarterbacks infortunati. Brandon Weeden ha subito due infortuni alla guida dei Cleveland Browns. Anche i St. Louis Rams rischiano la stagione, dopo aver perso Sam Bradford nello Week 7. A roster restava soltanto Kellen Clemens come backup. Anche se Clemens conosce bene il sistema dell'offensive coordinator Brian Schottenheimer, i Rams hanno dovuto aggiungere Brady Quinn a roster e Austin Davis nella practice squad. La situazione è talmente disperata che, secondo Adam Schefter di ESPN.com, il team ha contattato Brett Favre chiedendo al 44enne ritirato quarterback se potesse essere interessato a giocare il resto della stagione nei Rams. Fra l'altro Davis, come Favre, ha giocato alla University of Southern Mississippi e ha lo stesso agente in Bus Cook. Questo rumor ripoterà i Rams al centro dell'attenzione dopo che, a seguito dell'infortunio di Bradford, la franchigia era stata accostata ad altri quarterbacks che attirano l'attenzione della stampa, come Tim Tebow e Vince Young. Ma la scelta di Favre avrebbe avuto senso? A questo punto, Favre non sarebbe un grande upgrade rispetto a Clemens, anche se l'ex Green Bay ha giocato sotto Brian Schottenheimer nei New York Jets durante il 2008. Ed è vero che Favre avrebbe portato esperienza al più giovane gruppo di wide receivers della NFL. Ma andiamo, la scelta di Favre sarebbe quella che gli Americani chiamerebbero panic movement. Forse i Rams potevano cercare una trade che portasse qualcuno attualmente più preparato di Davis e Quinn, o forse potevano andare proprio su Tebow e Young...oppure cercare un veterano come backup di Clemens mentre provano l'ex Jets come starter. Quello che sembra scontato è che, per la prima volta dal 2010, i Rams e l'head coach Jeff Fisher dovranno scegliere se andare con un nuovo quarterback o se affidare a Bradford il ruolo di starting quarterback anche nel 2014.

martedì 8 ottobre 2013

Elmer Fudd alias Taddeo

Con il rookie EJ Manuel fuori per diverse settimane, causa infortunio al ginocchio destro, i Buffalo Bills faranno partire titolare Thad Lewis come quarterback domenica prossima contro i Cincinnati Bengals, secondo quanto annunciato ieri dall'head coach Doug Marrone. "Può correre, può correre la read option. Può lanciare la palla estremamente bene", il commento di Marrone dopo l'annuncio. I Bills hanno quindi deciso di non far partite titolare l'undrafted rookie Jeff Tuel, il solo quarterback sano rimasto a roster ed il giocatore che ha rimpiazzato Manuel nella sconfitta contro i Cleveland Browns, postando un 8-20 per 80 yards ed 1 INT riportato in touchdown. Lewis, 25enne, è stato acquistato dopo una trade con i Detroit Lions lo scorso 25 agosto. Un ex undrafted free agent prodotto da Duke, Lewis ha giocato l'ultima partita della scorsa stagione per i Browns. Buffalo aveva provato i free-agent quarterbacks Pat White e Dennis Dixon, prima di decidere di andare con Lewis. Ex compagno al college del suo prossimo avversario, il linebacker dei Bengals Vincent Rey, dal 2006 al 2009, Rey e Lewis sono fra i pochi ex Duke a roster nella NFL, insieme al  linebacker dei Titans, Patrick Bailey; alla safety dei Rams, Matt Daniels; al long snapper dei Bears, Patrick Mannelly ed al quarterback dei Falcons, Sean Renfree. Partire con Lewis titolare: è questa la decisione giusta? Sicuramente, la performance di Tuel contro i Browns ha dimostrato che l'ex Washington State non è ancora pronto per essere uno starter. Certo, i piani erano diversi, con i Bills che avevano Kevin Kolb nel training camp e lui sarebbe stato il naturale backup di Manuel. Ma quando Kolb è stato piazzato nella season-ending injured reserve list, i Bills hanno deciso di non acquistare un altro veterano come assicurazione nel caso in cui, come è accaduto, Manuel si fosse infortunato. Per la precisione, dopo l'infortunio a Kolb i Bills hanno immediatamente firmato Matt Leinart e tradato proprio per Lewis. Ma Leinart ha convinto poco e Buffalo ha rilasciato il prodotto di USC quasi subito, dopo che l'ex prima scelta aveva mostrato problemi nel suo unico exhibition game, giocato contro i Detroit Lions. A quel punto, i Bills sono rimasti con Lewis, Manuel e Tuel a roster. Altre soluzioni non hanno convinto. Né White, né Dixon sono sembrate alternative credibili e Josh Freeman, poi firmato dai Minnesota Vikings, era troppo costoso. La soluzione ha senso, se il general manager Doug Whaley, Marrone, il director of player personnel Jim Monos e l'offensive coordinator Nate Hackett hanno ritenuto che nessun altro quarterback disponibile fosse un miglioramento rispetto a Lewis. Vedremo domenica cosa riserverà il campo.

venerdì 27 settembre 2013

Schiano rischia Glennon

E' il primo quarterback a cadere. I Tampa Bay Buccaneers hanno deciso di sostituire il quarterback Josh Freeman con il rookie Mike Glennon, secondo quanto annunciato mercoledì dall'head coach Greg Schiano. Freeman resta al momento nel roster, ma non è improbabile che chieda una trade prima della deadline di ottobre. Il divorzio fra Freeman e Schiano era in corso da tempo. Schiano è da anni un fan di Glennon, fin da quando ha cercato di reclutarlo a Rutgers all'università, prima che Glennon scegliesse North Carolina State. Schiano ha seguito il quarterback e lo ha preso nello scorso draft con una terza scelta. I Bucs avevano perso fiducia in Freeman da molto. L'aver perso 5 delle ultime 6 partite della scorsa stagione non ha aiutato la posizione di Freeman ed il team già in questa offseason ha cercato un altro quarterback, come il veterano Carson Palmer, prima di scegliere di draftare Glennon. I Bucs hanno dato un'ultima chance a Freeman ma il quarterback non è riuscito a completare più del 50 percento dei suoi passes in ognuna delle prime 3 partite di questa regular-season, passando per 2 touchdown e 3 intercetti. Dall'exploit nella stagione 2010, dove ha guidato il team ad un record di 10-6, Freeman è 11-23 (.324) come starter: fra i giocatori con almeno 20 partite da titolare in questo periodo di tempo: soltanto Blaine Gabbert dei Jacksonville Jaguars ha una peggiore percentuale di vittorie (5-20, .200), secondo ESPN Stats & Information. Freeman è poi giocatore del vecchio regime, essendo stato scelto dall'ex head coach Raheem Morris e dal general manager Mark Dominik. Morris è andato, Dominik è ancora qui ma lui e Schiano sembrano aver deciso insieme, con il benestare della proprietà, di puntare su Glennon. Il 6-6, 225-pound Glennon è stato il terzo quarterback preso nel draft e diventerà il terzo rookie quarterback a giocare titolare nella posizione in questo 2013, seguendo EJ Manuel dei Buffalo Bills e Geno Smith dei New York Jets, proprio i due quarterbacks scelti prima di Glennon. Freeman è soltanto uno dei problemi di Schiano in questa stagione, con vari reports che parlano di giocatori scontenti della disciplina militare, da college, che l'head coach sta impiegando a Tampa.  La decisione appare comunque buona anche se rischiosa. Se Freeman non è più il quarterback franchigia, non aveva senso farlo giocare ancora. Meglio provare a vedere se può diventarlo Glennon. Schiano ha ora il suo quarterback. Se lo switch dovesse rivelarsi fallimentare, il prossimo a partire potrebbe però essere proprio l'head coach

lunedì 9 settembre 2013

New quarterbacks watch

Come reagire alla spread offense? Come saranno i nuovi quarterbacks? Cosa riusciranno a fare i nuovi head coaches? Cosa succederà a NY, sponda Jets? Come si adatterà la offense di Chip Kelly nella NFL? La stagione è appena partita  ma il primo week end della nuova regular season ci ha dato già delle risposte, seppur parziali. Lo week 1 è in archivio con 3 safeties chiamate, pareggiando il record NFL stabilito nel 1970, 1993 e 1999. Ed i nuovi quarterbacks hanno fatto vedere buone cose. EJ Manuel merita una B+ per la sua performance, mentre al discusso Geno Smith va una B- per la sua prestazione nella vittoria dei Jets per 18-17 sui Tampa Bay Buccaneers. Il rookie Manuel ha fatto il suo debutto nella sconfitta dei Buffalo Bills per 23-21 contro i New England Patriots, rientrando da un infortunio al ginocchio che ne aveva compromesso la preseason. Manuel ha lanciato 18 su 27 passes per 150 yards ma ha dimostrato di poter essere un quarterback da big plays. Certamente ci sono stati degli errori, come quello che ha portato all'intercetto del cornerback Kyle Arrington, poi mutato dalla decisione arbitrale ed è anche doveroso sottolineare che la maggior parte dei lanci di Manuel sono stati sul corto. Però ci sono stati dei flashes che fanno ben sperare, come i due touchdown passes da 18-yard. Poi c'è Smith. Non è andato male a 24-38 per 256 yards. Secondo ESPN Stats & Information, Smith ha sbagliato soltanto 4 lanci su 38 tentativi, un risultato migliore di quello che ha fino ad oggi prodotto Mark Sanchez.

martedì 6 agosto 2013

Provaci ancora Vince!

E così, Vince Young torna nella NFL dopo aver firmato un contratto da una stagione con i Green Bay Packers a seguito di un provino definito 'impressionante'. I Packers apprezzano la mobilità di Young e lo ritengono in grado di poter preapare la propria defense per i primi due games della regular season, quando Green Bay dovrà affrontare due quarterbacks mobili come Colin Kaepernick e Robert Griffin III. La domanda è: riuscirà Young a continuare ad impressionare Green Bay durante il training camp in modo tale da entrare nel roster finale quando comincerà la stagione ufficiale o rimarrà soltanto un quarterback da practice squad utilizzato per simulare le offenses avversarie? La scorsa stagione Young ha passato l'intera offseason con i Buffalo Bills ma non è riuscito ad entrare a roster, venendo rilasciato ad agosto dopo una pessima prova in preseason contro i Pittsburgh Steelers, nella quale lanciò 2 INTs completando appena 12 su 26 passes per 103 yards. Con i Packers, Young avrà meno di un mese a disposizione per sfidare Graham Harrell e B.J. Coleman come backup. Coleman, una settima scelta nel draft 2012, non ha brillato nello scrimmage, lanciando 2 INTs. Harrell, il primo backup nella scorsa stagione, ha mostrato dei miglioramenti ma non abbastanza da convincere il general manager Ted Thompson e l'head coach Mike McCarthy di poter essere la prima scelta cui affidare i Packers se Aaron Rodgers dovesse infortunarsi. In Young i Packers hanno visto un ex prima scelta con un record vincente da 31-19 come starter, anche se il quarterback manca da un roster NFL dal 2011.